La Storia

storia del museo- a cura di Remo Danovi

L’idea di realizzare un Museo del Contadino è sorta nell’aprile 2000, in coincidenza con una mostra allestita al Castello Sforzesco di Milano (Strumenti di lavoro, gli oggetti d’arte di una collezione dal 1500 al 1800), che presentava eccezionali reperti: una tenaglia multiuso del 1500 (è nella copertina del catalogo della mostra), compassi dalle forme infinite, schiaccianoci, grattugie, cassette di strumenti chirurgici, strumenti da disegno, morse, pinze, trapani, seghetti, asce, scuri, pialle, macinini, rotelle, pinze tagliazucchero, stampi, forbici, incudini e molti altri utensili.

È sorta così la determinazione di sistemare gli spazi esistenti nella corte agricola e di ristrutturare le vecchie stalle e gli edifici diroccati per dare vita a un Museo della civiltà contadina, recuperando gli oggetti di uso quotidiano e gli attrezzi agricoli del tempo, nella loro continua evoluzione.

storia del museo

 

In tal modo si è sviluppato il Museo, per ricordare una piccola parte della vita del tempo che i nostri figli non hanno potuto vedere, e vedono ora per la prima volta, e per insegnare loro che l’idea del passato dà profondità a forza anche al presente.

È questa almeno la speranza che trasforma una moltitudine di cose in una testimonianza di vita, e indica la realtà di un tempo, nei suoi valori essenziali, senza contaminazione con gli oggetti e i comportamenti di oggi per guardare con fiducia anche al futuro.