porticato principaleIl Museo

Il Museo del Contadino di Frascarolo si trova all’interno della corte agricola del Castello di Frascarolo. Si articola in tre sezioni principali.

Nella prima, dedicata alla Casa e alla vita quotidiana, trovano spazio macinini da caffè, ferri da stiro, una ghiacciaia, macchine da cucire, vecchie radio, martelli di legno, e poi ancora rotelle, cavatappi, forme per fare il burro e tanti altri oggetti.

La seconda illustra i Mestieri: sono esposti, ad esempio, le incudini dei fabbri, le pialle dei falegnami, le bilance dei negozianti, la barca e i remi del barcaiolo, gli attrezzi del calzolaio, i ferri dello spazzacamino e altri ancora.

La terza sezione è dedicata alla Terra: vi sono carri, aratri, gioghi, falci, rastrelli, trappole per animali e altri attrezzi utilizzati nel lavoro dei campi.

Il museo espone anche carri agricoli e carrozze, sellerie e finimenti per cavalli. È anche esposta la grande scultura in legno “La grande cavalla”, opera dell’artista Gianluigi Giovanola alta 5 metri. Vi sono poi le macchine trebbiatrici e, nei giardini, le due ruote dell’antico mulino di Frascarolo. Altri settori ancora sono dedicati a giochi, alla caccia e pesca, agli strumenti di misurazione del tempo. Sono esposti infine i macchinari di un’antica tipografia di epoca ottocentesca e tutti i componenti di una pregevole riseria.

Il Museo è aperto al pubblico il primo sabato del mese, dalle ore 10 alle ore 12, mentre le scolaresche potranno accedervi liberamente, previa prenotazione.

Tour virtuale

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1 - Museo del Contadino
     A sezione La Casa
     B sezione I Mestieri
     C sezione La Terra
2 - La Grande Cavalla
3 - Carri e carrozze
4 - Sala didattica
5 - Portico del Grande Mulino
6- Galleria delle ruote
7 - Ruote del Mulino (silos)
8 - Portico delle colonne
9 - Casa abitazione
10 - Portico del Vino
11 - Antica Tipografia
12 - Casa delle collezioni
13 - Portico della trebbiatrice
14 - Antica riseria
15 - Il Castello

La Storia del Museo

Danovi Remoa cura di Remo Danovi

L’idea di realizzare un Museo del Contadino è sorta nell’aprile 2000, in coincidenza con una mostra allestita al Castello Sforzesco di Milano (Strumenti di lavoro, gli oggetti d’arte di una collezione dal 1500 al 1800), che presentava eccezionali reperti: una tenaglia multiuso del 1500 (è nella copertina del catalogo della mostra), compassi dalle forme infinite, schiaccianoci, grattugie, cassette di strumenti chirurgici, strumenti da disegno, morse, pinze, trapani, seghetti, asce, scuri, pialle, macinini, ...

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